Se eri minorenne quando hai subito il reato, il termine non decorre dall'evento ma dal giorno in cui hai compiuto 18 anni. Non è mai troppo tardi per verificarlo.
Querela o denuncia: non è la stessa cosa
La denuncia è una comunicazione di reato presentabile da chiunque e che può essere presa in considerazione per l’inizio del procedimento penale solo se riguarda reati gravi (omicidio, rapina, maltrattamenti in famiglia, spaccio). La querela invece è l’atto formale, presentato avanti l’autorità, con il quale la vittima chiede la punizione di un reato subito. Questa richiesta è necessaria per la punizione dei reati "minori" dove, senza il tuo atto formale, il processo non può iniziare e, se è già iniziato, si deve fermare.
Come si presenta
Puoi presentarla a qualsiasi ufficio delle forze dell'ordine in Italia, oppure direttamente alla Procura della Repubblica. Non devi andare nel luogo dove è avvenuto il fatto, ma puoi anche farla presentare da un avvocato con procura speciale, se preferisci non farlo da solo.
Una querela redatta con l'assistenza di un avvocato descrive i fatti nel modo giusto, indica le prove già disponibili e anticipa le richieste investigative. La differenza sul piano pratico è concreta, specialmente nei casi più delicati.
Sei vittima di violenza domestica o di genere?
Se il procedimento riguarda maltrattamenti, stalking, violenza sessuale o altri reati del Codice Rosso, hai diritto a essere assistita da un avvocato a spese dello Stato, anche in deroga ai limiti di reddito. Ricorda che il patrocinio a spese dello Stato non copre la denuncia-querela, ma riguarda tutta l’attività successiva. Quindi non devi scegliere tra denunciare e permetterti una difesa legale adeguata.
Scopri come funziona il patrocinio a spese dello Stato (comunemente detto “gratuito patrocinio”)
Leggi in questo articolo tutto ciò che puoi fare come vittima per tutelare i tuoi diritti Clicca qui


