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Procedimento penale

GUIDA AL DIRITTO PENALE

Il Procedimento Penale
spiegato in modo semplice

Dalla denuncia alla sentenza: scopri le fasi del processo penale italiano,
i tuoi diritti e le scadenze che non puoi perdere.

rito ordinario

I RITI SPECIALI

PERSONA OFFESA

GLOSSARIO

Come leggere questa guida

Ogni fase del procedimento è descritta con parole semplici. Trovi evidenziate le notifiche che potresti ricevere e i termini entro cui agire. Le scadenze sono tassative: ignorarle può pregiudicare i tuoi diritti. Consulta sempre il tuo avvocato.

Clicca su ogni fase per vedere la spiegazione. 

LE FASI DEL PROCEDIMENTO PENALE

Il rito ordinario

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AVVIO DEL PROCEDIMENTO

Notizia di Reato

Artt. 330–346 c.p.p.
▼

Il procedimento penale inizia quando la Polizia Giudiziaria o il Pubblico Ministero (PM) vengono a conoscenza del reato. Questo può avvenire tramite una denuncia (chiunque può farla), una querela (presentabile esclusivamente dalla vittima e necessaria per procedere in certi reati), o di propria iniziativa (flagranza di reato, esposti anonimi verificati).

⚠️ Attenzione: la querela va presentata entro 3 mesi dal giorno in cui la vittima ha avuto conoscenza del fatto
Leggi la Guida completa sulla querela →
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FASE INVESTIGATIVA

Indagini Preliminari

Artt. 326–415 c.p.p.
▼

Il PM, con l'ausilio della Polizia Giudiziaria, raccoglie prove e testimonianze per capire se il reato è stato commesso e da chi. L'indagato (la persona sospettata) è iscritto nel Registro degli Indagati. In questa fase le indagini sono generalmente segrete. Se il PM ritiene che la notizia di reato sia fondata può:

  • emettere avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. (FAQ);
  • richiedere al GIP l’emissione del decreto penale di condanna (FAQ);
  • richiedere al GIP l’emissione del decreto di rito immediato (FAQ);
  • Se invece il PM ritiene che la notizia di reato non sia fondata chiederà l’archiviazione del procedimento penale, dandone eventuale comunicazione alla persona offesa (FAQ), la quale potrà proporre opposizione alla richiesta di archiviazione.

    🔔 COSA PUOI RICEVERE IN QUESTA FASE
    • → Invito a comparire per interrogatorio - presentati con il tuo avvocato
    • → Informazione di garanzia - ti informa che sei indagato;
    • → Decreto di sequestro
    ⚠️ Durata: le indagini possono durare da 6 mesi o 1 anno per i reati più gravi. Con le proroghe, la durata massima complessiva sale fino a 18 mesi, o 24 mesi per i reati di criminalità organizzata e altri reati gravi indicati dalla legge.
    Leggi la Guida sulla convocazione da parte delle Forze dell'Ordine →
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    FASE DI ARCHIVIAZIONE

    Udienza in camera di consiglio

    Artt. 127 e 409 c.p.p.
    ▼

    A seguito della richiesta di opposizione del PM e se la persona offesa ha presentato opposizione, il GIP fissa udienza in camera di consiglio (FAQ) per decidere se archiviare definitivamente il procedimento, disporre ulteriori indagini o costringere il PM a chiedere la punizione dell’indagato.

    🔔 COSA PUOI RICEVERE IN QUESTA FASE
    • → Avviso di fissazione dell’udienza in camera di consiglio
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    FILTRO PROCESSUALE

    Udienza preliminare
    o Udienza Predibattimentale

    Artt. 416–433 c.p.p. o Artt. 553 - 554 ter c.p.p.
    ▼

    Decorsi i termini dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, se il PM è convinto della colpevolezza dell’indagato, chiede che questo venga processato con richiesta di rinvio a giudizio, portando alla fissazione dell’udienza preliminare, o con decreto di citazione a giudizio, portando alla fissazione dell’udienza predibattimentale.

    La distinzione tra le due udienze riguarda principalmente la gravità del reato, ma le attività sono tendenzialmente le medesime. In particolare, il PM chiede al Giudice di mandare l'imputato a giudizio e quest’ultimo valuta se ci sono elementi sufficienti: se ci sono, emette il decreto che dispone il giudizio (o rinvia direttamente all’udienza dibattimentale); altrimenti, pronuncia una sentenza di non luogo a procedere.

    🔔 COSA PUOI RICEVERE IN QUESTA FASE
    • → Avviso di fissazione dell'udienza preliminare o dell’udienza predibattimentale
    • Leggi qui la Guida completa →
    ⏰️ Per l’imputato è il termine ultimo entro il quale scegliere un rito alternativo (scopri quali sono cliccando qui); Per la persona offesa (vittima del reato), o per chi comunque ha subito un danno dal reato, questo è il termine ultimo per costituirsi parte civile e chiedere il risarcimento del danno, senza dover attivare un autonomo procedimento civile
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    IL PROCESSO VERO E PROPRIO

    Dibattimento

    Art. 470–543 c.p.p.
    ▼

    È la fase del processo pubblico davanti al giudice monocratico, al collegio o alla Corte d’Assise. PM e difesa presentano le loro prove, i testimoni vengono esaminati, le parti discutono. Alla fine il giudice emette la sentenza di proscioglimento o di condanna.

    La parte civile può ottenere il risarcimento dei danni subiti direttamente in questa sede, senza dover attivare un autonomo procedimento civile.

    ⏰️ Le parti devono presentare la propria lista testi tassativamente entro 7 giorni liberi prima della prima udienza
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    SECONDO E TERZO GRADO

    Impugnazioni: Appello e Cassazione

    Art. 568–628 c.p.p.
    ▼

    Se non si è soddisfatti della sentenza di primo grado, si può presentare Appello alla Corte d'Appello. La Corte rivaluta le prove e può confermare, riformare o annullare la sentenza. Contro la sentenza d'appello è possibile ricorrere in Cassazione (solo per vizi di legge, non per rivalutare i fatti).

    🔔 TERMINI PER IMPUGNARE
    • → 15, 30 o 45 giorni dal deposito della sentenza (in base al tempo di deposito delle motivazioni)
    ⏰️ Termini perentori: il mancato rispetto rende la sentenza definitiva
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    FINE DEL PERCORSO

    Sentenza Definitiva ed Esecuzione

    Art. 650–742 c.p.p.
    ▼

    Quando la sentenza diventa irrevocabile (non più impugnabile), passa in giudicato ed entra in fase di esecuzione. Se c'è una condanna a pena detentiva, viene eseguita. Esistono tuttavia misure alternative alla detenzione (affidamento in prova, detenzione domiciliare, ecc.) che il condannato può richiedere al giudice dell'esecuzione.

    ✓️ Puoi ancora chiedere misure alternative alla detenzione

    PERCORSI ALTERNATIVI

    I riti speciali

    Il codice di procedura penale prevede percorsi alternativi al dibattimento ordinario, spesso più veloci e con vantaggi per l’imputato che sceglie di rinunciare alle proprie garanzie processuali. I riti speciali possono essere scelti dal PM o dall’imputato, il quale ha sempre la possibilità di convertire il rito speciale scelto dal primo in uno più favorevole.

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    Rito Abbreviato

    L'imputato chiede di essere giudicato solo sugli atti delle indagini, senza dibattimento. Vantaggio principale: se condannato, la pena è ridotta di 1/3 o della metà, per le contravvenzioni.

    Richiesta: entro l’udienza preliminare/predibattimentale
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    Patteggiamento

    PM e imputato si accordano su una pena ridotta. Il giudice può applicarla senza dibattimento. Vantaggi: pena ridotta fino a 1/3, nessuna condanna alle spese processuali, niente pene accessorie.

    Richiesta: entro l’udienza preliminare/predibattimentale
    Leggi qui la Guida completa →
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    Messa alla Prova

    L'imputato svolge lavori di pubblica utilità e segue un programma trattamentale. Se supera il periodo di prova (fino a un massimo di 2 anni), il reato si estingue. Applicabile sono per reati puniti con pena detentiva non superiore nel massimo a 4 anni, oltre ai reati per i quali è prevista l’udienza predibattimentale.

    Richiesta: entro l’udienza preliminare/predibattimentale
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    Giudizio Immediato

    Quando la prova è evidente, il PM può evitare l'udienza preliminare e chiedere direttamente il giudizio. Se ricevi un decreto di giudizio immediato: hai 15 giorni per scegliere un rito alternativo.

    ⏰ 15 giorni dalla notifica del decreto per scegliere un rito alternativo
    Leggi qui la Guida completa →
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    Giudizio Direttissimo

    Si usa quando l'imputato è arrestato in flagranza o ha confessato. Il processo inizia entro 48 ore dall'arresto (o 30 giorni in caso di confessione). Non c'è udienza preliminare. Si va direttamente davanti al giudice del dibattimento e in quella sede l’imputato potrà scegliere un rito alternativo.

    Procedura d'urgenza
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    Oblazione

    Una menzione speciale merita l’oblazione, anche se formalmente non è rito speciale.

    Per le contravvenzioni (non i delitti), l'imputato può estinguere il reato pagando una somma di denaro pari alla metà del massimo della pena pecuniaria prevista (oblazione facoltativa) o un terzo (oblazione obbligatoria).

    Solo per contravvenzioni
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    Decreto Penale di Condanna

    Per reati di minore gravità, il PM può chiedere al GIP di emettere una condanna a pena pecuniaria senza processo e senza che tu venga sentito. Se il giudice accetta, ti viene notificato direttamente il decreto penale di condanna.

    Cosa fare: non rassegnarti! Hai 15 giorni per presentare opposizione e scegliere un rito, altrimenti la condanna diviene definitiva e verrà iscritta nel casellario (cd. fedina penale).

    ⚡ HAI RICEVUTO UN DECRETO PENALE DI CONDANNA?
    • → Fare opposizione entro 15 giorni dalla notifica. Con l'opposizione puoi chiedere: giudizio ordinario, rito abbreviato, patteggiamento, messa alla prova o oblazione
    • → Se non fai nulla, la condanna diventa definitiva ed esecutiva
    • Leggi la Guida completa e scopri cosa devi fare →
    ⏰ TERMINE PERENTORIO: 15 giorni dalla notifica

    Vittima del Reato

    I Diritti della Persona Offesa

    Se sei la vittima (persona offesa) hai diritti importanti e scadenze da rispettare per tutelare i tuoi interessi nel processo penale.

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    Querela

    Lo Stato richiede che determinati reati (es. lesioni lievi, furto, violenza privata) siano punibili solamente se ne chiede espressamente la punizione la persona offesa. Generalmente è possibile presentare querela entro 3 mesi da quando hai appreso il fatto.

    ⏰ 3 /6 / 12 mesi a seconda del reato
    Leggi qui la Guida completa →
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    Avviso di Conclusione Indagini

    Nei reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori (cd. stalking) il PM deve notificare anche alla persona offesa l’avviso di conclusione delle indagini, così da permetterle la presentazione di memorie, indicazione dei fatti e di ulteriori prove. È un momento importante per far valere la tua posizione.

    ⏰ Entro 20 giorni dalla notifica
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    Avviso di Richiesta di Archiviazione

    Se il PM vuole archiviare il caso, deve avvisarti, ma solo se ne hai fatto espressa richiesta in querela. Hai 20 o 30 giorni, in base al reato, per opporti presentando un atto motivato al GIP Se non ti opponi, il caso viene chiuso.

    ⏰ 20/30 giorni dalla notifica
    Leggi qui la Guida completa →
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    Costituzione di Parte Civile

    Per chiedere il risarcimento del danno puoi costituirti parte civile direttamente nel processo penale, senza promuovere un autonomo procedimento civile. Devi farlo tramite un avvocato in udienza preliminare/predibattimentale. Se non lo farai non potrai essere una parte attiva del procedimento e verrai contattato esclusivamente come eventuale testimone.

    Prima che sia troppo tardi, prendi contatti con lo studio per valutare se ci sono i presupposti per il patrocinio a spese dello Stato

    ⏰ Con la costituzione delle parti in udienza preliminare/ predibattimentale (art. 79 c.p.p.)
    Leggi qui la Guida completa →
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    Impugnazione della Sentenza

    La persona offesa che non si sia costituita parte civile può solamente richiedere che il PM impugni la sentenza. Come parte civile, invece, puoi anche impugnare la sentenza, ma solo per le disposizioni che riguardano il risarcimento del danno civile. Il termine è 15, 30 o 45 giorni a seconda del tempo di deposito delle motivazioni.

    ⏰ Termini perentori: il mancato rispetto rende la sentenza definitiva
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    Diritto all'Informazione

    Hai diritto a essere informato su: scarcerazione o evasione dell'imputato (se detenuto), esito del procedimento, date delle udienze. Puoi chiedere di essere avvertito tempestivamente di ogni sviluppo che ti riguarda.

    Diritto permanente durante tutto il procedimento

    vocabolario essenziale

    Glossario dei termini

    PM – Pubblico Ministero
    Il magistrato che rappresenta lo Stato nel processo penale. Ha il compito di svolgere le indagini e, se ritiene ci siano prove sufficienti, sostenere l'accusa in giudizio.
    GUP – Giudice dell'Udienza Preliminare
    Il giudice che valuta, in udienza preliminare, se ci sono elementi sufficienti per mandare l'imputato a giudizio.
    GIP – Giudice per le Indagini Preliminari
    Il giudice che vigila sulle indagini e autorizza misure cautelari (arresti, perquisizioni). Emette anche il decreto penale di condanna.
    Indagato / Imputato
    Persona indagata = chi è iscritta nel registro degli indagati durante le indagini.
    Persona imputata = chi è stata formalmente accusata e rinviata a giudizio.
    Persona Offesa
    La vittima del reato. Ha diritti propri nel procedimento penale, distinti da quelli della parte civile.
    Parte Civile
    La persona offesa (o i suoi eredi) o colui che ha subito un danno dal reato e che decide di partecipare al processo penale per chiedere il risarcimento del danno causato dal reato.
    Termine Perentorio
    Una scadenza che, se non rispettata, comporta la perdita definitiva del diritto. Non può essere prorogata e non ammette eccezioni.
    Misura Cautelare
    Provvedimento del giudice che limita la libertà dell'indagato prima della sentenza (es. arresti domiciliari, custodia cautelare in carcere, obbligo di firma).
    Rinvio a Giudizio
    La decisione con cui il GUP ordina che l'imputato venga processato, portando al "decreto che dispone il giudizio".
    Archiviazione
    Quando il PM ritiene che non ci siano elementi sufficienti per procedere, chiede al GIP di archiviare il caso. Non è una assoluzione ma una chiusura delle indagini.

    Hai ricevuto una notifica?

    Consulta la nostra FAQ per capire esattamente in quale fase ti trovi, cosa significa la notifica ricevuta e i termini entro cui devi agire.

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    Avvocato Penalista Enrico Costantini

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